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>> ROAD To TURIN 2006


TATIANA NAVKA e
ROMAN KOSTOMAROV
Russia


Date of birth: 13.04.1975
Place of birth: Dnepropetrovsk (UKR)
Height: cm 170
Home town: Moscow
Profession: Student
Hobbies:
spending time with family, music, movies
Start sk. / Club: 1980 / SC Moskvitch
Former coach: Dubova,Linichuk,Karponosov
Former partner: Samuel Gezalian, Nikolai Morozov (for Belarus)
Date of birth: 08.02.1977
Place of birth: Moscow
Height: cm 183
Home town: Moscow
Profession: -
Hobbies:
play soccer, tennis, music
Start sk. / Club: 1986 / SC Moskvitch
Former coach: Linichuk, Karponosov
Former partner: Anna Semenovich, Ekaterina Davydova


Coach:
Alexander Zhulin
Choreographer:
Alexander Zhulin

Practice low season: 20 h / week at Montclair, NJ, USA
Practice high season: 20 h / week at Montclair, NJ, USA

Personal Best Score: 227,81 World Championships 2005

Music Original Dance 2005/2006 season
Cha cha cha, Rhumba, Samba

Music Free Dance 2005/2006 season
Carmen Suite by G. Bizet


PERCHÉ POTREBBERO VINCERE?


Inclusi entrambi nei “ten most beautiful people in figure skating 2003”, sono un gran bel guardare, esecutori pregevoli, ma mancano di intensità espressiva e soprattutto di quel carisma che era stata una dote comune a tutte le coppie di danza di vertice del precedente quadriennio olimpico.
C’è solamente da chiedersi cosa possa accadere se i rientranti lituani Margarita Drobiazko & Povilas Vanagas e gli italiani Barbara Fusar Poli & Maurizio Margaglio sapranno ancora ricreare quella magica aura che stampava i loro programmi nella memoria degli appassionati.
La gara olimpica della danza che si prospettava alla vigilia l’unica scontata dell’intera kermesse torinese si preannuncia, invece, come un'ulteriore incognita; la loro “Carmen” sembra essere una “Carmen” firmata Chanel, e questo dice tutto sul loro programma libero: un insieme di mossette, mossettine, passaggi più o meno scontati o addirittura talmente scontati da far sembrare l’insieme del programma una parodia della Carmen.
Il coreografo-marito deve aver travisato il senso di opéra-comique, c’è da chiedersi che fine abbiano fatto la sensuale carnalità espressiva, l’esplicitazione del “verismo musicale” e le pagine di rara intensità del dramma lirico di Georges Bizet. Se non altro passeranno alla storia del pattinaggio di figura per aver avuto il coraggio di presentare in una competizione olimpica con esito vittorioso una delle versioni più scialbe e parodistiche della Carmen di Georges Bizet, d’altronde non si può certo biasimare i giudici che saranno costretti a scegliere “il meglio del peggio” nella specialità danza.
Tatiana Navka, la più chic di tutto il circuito, ha una passione smodata per i cosmetici: Chanel, Christian Dior e Mac; l’acconciatore preferito: Anatoly Farber “while he works on my hair, I really enjoy this time, because he’s like an artist” dice “I get a lot of energy from him”.
Peccato che l’acconciatura per il programma libero sia di una scontatezza e banalità straordinarie. Navka era una pattinatrice a rotelle nella sua città di residenza Dnepropetrovsk in Ucraina, fino a quando, a 12 anni, vide in televisione la pattinatrice russa Elena Vodorezova (bronzo mondiale 1983) e iniziò a pattinare sul ghiaccio. Quando i suoi coaches di danza decisero di ritirarsi, l’intero gruppo di Dnepropetrovsk andò a Mosca per incontrare la famosa coach di danza Natalia Dubova, tra tutti la Dubova scelse soltanto Navka; Navka fece coppia con Samvel Gezalian e in pochi mesi iniziò la sua carriera. Lei e Gezalian erano riserve nel team olimpico dell’Unione Sovietica del 1992, rappresentarono la Bielorussia ai giochi olimpici del 1994, la loro partnership si concluse nel 1995 e Navka fece coppia con Nikolai Morozov.
Dopo un sedicesimo posto alle olimpiadi del 1998 Navka cambiò di nuovo partner, fu Natalia Linichuk a suggerire la partnership con Kostomarov.
Tatiana racconta: “When Roman called me, my first answer was no, i didn’t want to do this again. I am so happy. I have a new life. I have a baby. Then, when i thought about it, i started to understand if i’m not doing this right now, i will never forgive myself. I will always say i was so stupid that i didn’t use my chance”. Kostomarov si trasferì in New Jersey e Zhulin incominciò ad allenare la nuova coppia. Kostomarov è praticamente l’opposto di Tatiana, Kostomarov è un ragazzo “acqua e sapone” e preferisce vestire casual e trascorrere il tempo libero con i suoi amici Alexander Abt e Ilia Kulik, è sposato con la pattinatrice Julia Lautowa.

Nel 2004 divennero campioni del mondo. Dominatori della passata e della presente stagione hanno rappresentato “il meglio del peggio” dell’ultimo quadriennio olimpico e pochi credono che possano perdere il titolo olimpico.
Ma l’impresa non è comunque esente da incognite (le coppie di danza rientranti e gli americani Belbin&Agosto).

Uno dei fattori che gioca a loro favore è, ribadiamo, la presenza sul ghiaccio, lei flessuosa e dotata di scialba sensualità, lui biondo e prestante, riescono ad imprimere ai loro programmi una superficiale brillantezza interpretativa, riuscendo ad ottenere dai giudici punteggi elevati per la componente artistica. Un altro fattore è una sufficiente versatilità del registro interpretativo come mostrano i liberi delle due passate stagioni, uno scherzoso mix “Pantera Rosa e Austin Powers” e una Tosca. Va a loro sfavore la mancanza di intensità espressiva.
Nonostante il fatto che la loro Carmen sembri una sorta di versione parodistica del dramma lirico per la sua scontatezza e banalità coreografica loro sono sicuri e convinti della scelta fatta: “This music is eternal, and if others have used it, it wasn’t used by us, therefore for us it’s a new experience. Why shouldn’t we try this music? It’s strong and evokes passion.” ha dichiarato Roman.
I fatti sembrano dar loro ragione, i giudizi sono stati positivi, con voti tutti superiori a 8 nei components in entrambi le gare del Grand Prix cui hanno partecipato. Ma uno schiocco di dita e un passaggio di muleta possono fare una Carmen?
Non sono tuttavia imbattibili: se dalla loro hanno una lunga esperienza e le solide basi della scuola russa, ben sfruttate dall’esperto allenatore e coreografo Zhulin, marito di Tatiana, la tecnica appare perfettibile e alla portata di altre coppie.

Tatiana ama la tranquillità della famiglia: “La mia bimba è la mia gioia, ora; passo tutto il tempo che posso con lei e mi manca molto quando devo lasciarla” . Si occupa anche di ideare i costumi di gara: “Io e Alexander lavoriamo insieme per disegnarli”.
Ama l’Italia: "It's very romantic. The food is unbelievable, the people are friendly, and there's lots of shopping and all kinds of things to see. Every part of the country is different with mountains and beaches." ha detto. E forse sarà proprio l’italia a regalarle ( ………è proprio il caso di dirlo! ) quel titolo olimpico tanto desiderato.

DICONO E HANNO DETTO DI LORO
Tatiana Navka, dichiarò a proposito del nuovo sistema di valutazione: “We want those who make the rules to give us more creative freedom... It’s not interesting anymore. Everybody will look the same” e non è stata certo smentita dai fatti!

“I’m not afraid of anybody. I will try to do my best in each event” – Roman Kostomarov

“The real champion is someone who can do everything”
Tatiana Navka

“ A woman can do anything if she really works hard and wants it enough, being a mother helps me. Sometimes if i have a bad practice and i am feeling bad, i go home and see my baby’s face, and all the bad feeling go away.”
– Tatiana Navka -

“it’s not easy. But they understand one thing – results are going up.” - Alexander Zhulin, coach -


 

 
Art On Ice Official © 2004. Created & maintained by ChristineArt
"Testata registrata presso il Triibunale di Milano il 26 novembre 2004, n0 827"